Ultime volontà di Giuseppe Garibaldi, 1871
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Giuseppe Garibaldi in
Religione 18/06/2010 07:52:27

"Siccome negli ultimi momenti della creatura umana, il prete, profittando dello stato spossato in cui si trova il moribondo, e della confusione che sovente vi succede, s'inoltra e, mettendo in opera ogni turpe stratagemma propaga, con l'impostura in cui è maestro,
che il defunto compì, pentendosi delle sue credenze, ai doveri di cattolico;
in conseguenza io dichiaro che, trovandomi in piena ragione, oggi non voglio accettare in nessun tempo il ministero odioso, disprezzevole e scellerato di un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell'Italia in particolare.
E che solo in stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo
raccomandarsi a un discendente di Torquemada."